Newsletter della rete Firenze Città Operatrice di Pace n.3 - 22 maggio 2026



 Newsletter della rete Firenze Città Operatrice di Pace #3

1. Iniziativa in Regione Toscana il 12 giugno

2. Festival COSPE: costruire la cura

3. 28 maggio: la Regione Toscana R1pUd1a la guerra

4. Iniziativa e Pranzo della campagna per Marwan Barghouti il 30 maggio

5. Incontro “Restare Umani e coltivare l'Utopia” con Moreno Biagioni

6. Solidarietà agli attivisti della Flotilla


1) Iniziativa in Regione Toscana il 12 giugno

Segnaliamo fin da adesso questa importante iniziativa che abbiamo organizzato come rete, e che si

terrà il venerdì 12 giugno nella Sala del Pegaso della Regione Toscana, nel pomeriggio, sul diritto

internazionale e su possibili percorsi di giustizia nel contesto dell'impasse della politica globale.

Avremo con noi due ospiti da Bruxelles, della Hind Rajab Foundation, il portavoce italiano di

Amnesty International Riccardo Noury, la docente di Diritto Internazionale Micaela Frulli

dell'Università di Firenze, oltre alla presenza delle istituzioni regionali con l'assessora alla Pace e

vicepresidente, Mia Diop e la presidente della Commissione Affari Europei e Internazionali Irene

Galletti. Ci saranno probabilmente ulteriori presenze di cui siamo in attesa di conferma. Invitiamo

tutti a segnarsi la data in agenda. Nei giorni precedenti all'evento manderemo una mail ad hoc con

ulteriori dettagli.

2) Festival COSPE: costruire la cura

E' in corso in questi giorni, a Firenze e a Bologna, il festival organizzato dal COSPE “costruire la

cura”. (Ci scusiamo per il ritardo di uscita della newsletter che arriva a festival già in corso).

Segnaliamo tra i vari eventi, che sono consultabili al link https://festival.cospe.org/programma/ in

particolare quello conclusivo che si terrà domani sera al cinema Alfieri in Via dell'Ulivo a

Firenze, alle ore 20:30, dal titolo “Restare umani, storie di cooperazione e resistenza”.

i cui proventi andranno al Theater Day productions di Gaza per l'organizzazione di laboratori per

gestire il trauma e fornire supporto psico-sociale a donne, bambini e adolescenti in tre diverse aree

della Striscia. Sono pochi attualmente i biglietti disponibili per cui consigliamo gli interessati a


prenotarsi rapidamente tramite il link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-restare-umani-storie-di-

cooperazione-e-resistenza-1987408838335


3) 28 maggio: la Regione Toscana R1pUd1a la guerra

Il prossimo 28 maggio alle ore 13.00 presso la sede della Vicepresidenza della Regione Toscana, in

Piazza dell’Unità Italiana 1 a Firenze, Emergency “ R1pUd1a”.

Sarà presente Rossella Miccio presidente di Emergency, Alice Pistolesi dell'Atlante delle

Guerre, Simonetta Gola ed Elena Giovannella di Emergency, oltre ad una testimonianza di

Sanitari per Gaza.

Saranno presenti inoltre presidente e vicepresidente della Regione, Eugenio Giani e Mia Diop.

L'evento sarà trasmesso in streaming su https://www.regione.toscana.it/diretta-streaming


4) Iniziativa e pranzo della campagna per Marwan Barghouti il 30 maggio

Sabato 30 Maggio, al Nelson Mandela Forum di Firenze, si svolgerà un’iniziativa ed un pranzo

popolare di raccolta fondi per sostenere la Campagna Internazionale per la Liberazione di

Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi.


Sarà presente Arab Barghouti figlio di Marwan oltre a rappresentanti istituzionali e delle realtà

aderenti alla Campagna. L'incontro si terrà alle ore 10:00

Dalle 12:30 in poi, si terrà un pranzo popolare di raccolta fondi. Per partecipare la prenotazione

è obbligatoria scrivendo o chiamando il 3920689259. (Offerta minima: 20€). Il ricavato andrà a

sostenere la campagna.

5) Incontro “Restare Umani e coltivare l'Utopia” con Moreno Biagioni

Mercoledì 27 maggio alle ore 18, presso la Biblioteca Civica di Calenzano (in Via della

Conoscenza 11) si terrà la presentazione del libro “Restare Umani e coltivare l'Utopia”

contenente gli scritti di Moreno Biagioni per “Volere la Luna”.

Dialogheranno con l'autore Maria Beatrice De Castri, autrice dell'introduzione e Tommaso

Fattori, dell'Associazione XI agosto.

Ricordiamo che Moreno Biagioni è parte del gruppo di Coordinamento della Rete Firenze Città

Operatrice di Pace, come anche Tommaso Fattori.


6) Solidarietà agli attivisti della Flotilla

Il coordinamento della Rete Firenze Città Operatrice di Pace esprime piena solidarietà agli attivisti

della Flotilla, sequestrati in acque internazionali dall'esercito israeliano. La loro liberazione e rientro

a casa, in particolare quella dei nostri concittadini Antonella Bundu e Dario Salvetti ci dà grande

sollievo, sollievo che si intreccia con la rabbia e lo sconcerto per le sistematiche violazioni di ogni

regola, norma e diritto da parte dello stato israeliano, nella totale impunità. Ricordiamo che la

missione tenta di superare un blocco illegale e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di

Gaza che tutte le istituzioni e ONG riportano essere allo stremo e che l'operazione piratesca di

abbordaggio alle imbarcazioni è avvenuta ben lontano dalle acque israeliane e da quelle di Gaza.

In questi giorni concitati sono arrivate parole di condanna per l'accaduto da tante voci, anche alcune

fino ad ora troppo silenti, ricordiamo quelle di primo ministro, dei ministri degli esteri e della

difesa, del console onorario di Israele Carrai, della comunità ebraica, di giornalisti che fino a poco

fa avevano negato la gravità della situazione. Bene che ci siano queste dichiarazioni e prese di

distanza. Molte di queste dichiarazioni si dissociano dal ministro supramatista e razzista Ben Gvir,

che è certamente un personaggio che la storia giudicherà alla stregua dei gerarchi nazisti. Come

coordinamento vogliamo sottolineare però che tale ministro è la punta dell'iceberg di un governo

che ha vari membri sotto mandato di arresto internazionale da parte dell'ICC, di uno stato alla sbarra

per genocidio e che pratica l'Apartheid, di un sistema istituzionale che non persegue coloro che

commettono crimini di guerra e violazioni del diritto internazionale. Ci auguriamo dunque che

questa solidarietà espressa in questi giorni non resti un fatto isolato, che le vessazioni e torture

subite dagli attivisti possano servire a prendere le contromisure perché questa impunità cessi. Che

non sia Ben Gvir il capro espiatorio da sacrificare per continuare il sistema di impunità, silenzi e

omissioni, ma che le vessazioni e torture subite dagli attivisti, alcuni dei quali conosciamo molto

bene, possano sgretolare finalmente la rete di complicità che a tanti livelli hanno consentito a Israele

di compiere ciò che ha compiuto contro gli attivisti e contro un popolo intero.

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