Delibera assemblea 14 febbraio 2026
Delibera assemblea
14 febbraio 2026
per Firenze Città Operatrice di Pace
Premesso
- che il Presidente del Consiglio comunale
e la Presidente della Commissione Pace del Comune di
Firenze hanno manifestato l’interesse dell’Amministrazione ad avviare
un’interlocuzione strutturata sui temi della pace, dei diritti umani e del disarmo, anche attraverso la
costituzione di un tavolo di confronto;
- che recenti modifiche regolamentari introdotte dall’Amministrazione comunale
di Firenze hanno comportato un significativo
svuotamento delle funzioni delle Consulte comunali;
- che tale svuotamento evidenzia una incoerenza tra le attuali
funzioni attribuite alle Consulte e quelle previste e richieste dalle delibere comunali
relative a Firenze Città Operatrice di Pace;
Preso atto
- che in questi mesi oltre 60 gruppi e realtà collettive, oltre a decine
di singoli attivisti hanno firmato il
documento per Firenze Città Operatrice di Pace
- che un coordinamento temporaneo ha presentato tale documento in Comune per i canali
ufficiali e alla conferenza
stampa del 10 gennaio 2026 presso i locali dell’Abbazia di San Miniato al Monte
l’assemblea Plenaria di Per Firenze
Città Operatrice di Pace delibera
1. di ribadire con forza la richiesta al Consiglio Comunale di Firenze di
dare piena attuazione alle delibere “Firenze Città operatrice di Pace” del 1986
e del 2024, a cominciare dalla attivazione della “Consulta” in esse prevista
e di apportare tutte le
modifiche al regolamento comunale necessarie ad assicurare alla Consulta
piena operatività ed iniziativa;
2.
di promuovere l’evoluzione dell’aggregazione attualmente esistente verso la costituzione e la formalizzazione
della rete fiorentina per “Firenze Città
Operatrice di Pace”, rappresentativa della stragrande maggioranza delle
componenti del movimento per la pace
e il disarmo dell’area fiorentina, attraverso la creazione di un
coordinamento e il mantenimento della struttura assembleare;
3.
di individuare come interlocutori della rete le Amministrazioni comunali
dell’intera area
metropolitana fiorentina, in particolare attraverso i Consigli comunali, con
l’obiettivo di:
· suggerire prese di posizione e atti deliberativi coerenti con i principi di pace, nonviolenza, disarmo, difesa dei diritti
umani, dei diritti delle bambine e dei bambini, del diritto alla salute e del
diritto internazionale;
· sollecitare e sostenere iniziative di diplomazia dei popoli e
delle città, con particolare
enfasi sulle attività delle reti delle donne (anche in riferimento alla
risoluzione ONU 76/269 del 20/6/2022);
· promuovere e sostenere
iniziative di educazione e cultura di pace da attuarsi con il supporto delle Amministrazioni comunali
(anche in attuazione della legge regionale 42/2025) e del contrasto ai
crimini di guerra;
·
accogliere finanziamenti di privati ed istituzioni
4. di articolare l’azione della Rete attorno a quattro
assi tematici fondamentali:
·
Firenze città in pace
·
Firenze città della
pace
·
Firenze città per la pace
·
Firenze contro la guerra
Propone infine
che il lavoro della Rete preveda
un convegno da tenersi
in Palazzo Vecchio su questi
punti che si concluda con l'approvazione di un’agenda per Firenze Città
Operatrice di Pace per l’intera comunità
della città metropolitana e in seconda istanza per l’intera Regione Toscana,
prevedendo la presenza di personalità significative e di trasferimento di buone
pratiche, ad esempio:
personalità attive
nella diplomazia dei popoli
personalità rilevanti
nella lotta al razzismo
e alla violenza
sindaci (o ex sindaci) di città attive su Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni personalità attive su accoglienza di obiettori, minori e vulnerabili da fronti di guerra personalità attive su disarmo e antimilitarismo.

perché non ricordiamo Tiziano Terzani che così tanto si è battuto 24 anni fa? Sono la maggior esperta del suo pensiero e vorrei partecipare la convegno anche con la'ssociazione che abbiamo fondato TUTTO E' UNO. LA VIA DI TERZANI
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